Satoshi Hirose
Traveller, 2003

Il nuovo progetto dal titolo Traveller / Transitare di Satoshi Hirose è piuttosto articolato. Nasce da una serie di immagini di cieli da tutto il mondo, che l’artista ha raccolto nell’arco degli anni fino ad oggi e che compongono la serie Viaggio, e si completa in un’istallazione ambientale.

L’opera di Satoshi, invita a contemplare, con leggerezza e grande rigore, le piccole e grandi cose del quotidiano. Transitare da un luogo a un altro, viaggiare, secondo l’artista, comporta la diminuzione di “santità” del luogo d’origine, della propria casa. L’incontro con altre culture, razze, religioni, fa sì che il luogo d’origine non appaia separato dagli altri luoghi. Imparare a guardare, ascoltare, la diversità delle culture, cogliere la complessità e la mutevolezza dei luoghi vissuti, comporta per la persona che transita, l’impossibilità di legarsi a una sola fede, creando altri assoluti. La mobilità dello spazio secondo Satoshi corrisponde infatti a quella del nostro sguardo che costruisce a tutto tondo l’ambiente circostante. Si parla dunque di un’opera sul tempo oltre che sullo spazio, sull’atmosfera e il sentimento, sulla geografia e la cultura. 

L’istallazione assume una dialettica tra la grandezza della superficie occupata e la dimensione dei singoli oggetti: Satoshi riduce a una misura aurea la dimensione canonica della casa del tè, intesa non solo come cerimonia dello spirito ma anche come un luogo fisico preciso. Il rito, prezioso e antico, si consuma in un tempo e uno spazio minuti, raccolti, in cui ogni senso, la mente stessa, sono volti a quel rituale. Allo stesso modo l’artista conduce lo spettatore attraverso le sue immagini fotografiche e i nuclei-dimora coinvolgendo tutta la sfera percettiva, tattile, olfattiva e visiva. Si transiterà attorno e attraverso spazi di diverse dimensioni, si potrà percepirli dall’esterno, con gesti vicini a quelli dello spiare, fino a percorrerne altri. L’intera istallazione, che si snoda nelle tre sale della galleria, coinvolge la visione del tutto, implicando la libertà e la relatività del luogo d’origine rispetto agli altri luoghi, metafore della vita che ne raccontano e ne simulano le identità. 

Mail project è l’ultima installazione proposta dall’artista: sul concetto del flusso e dello spostamento dal sé e dal luogo d’origine sarà possibile inviare e ricevere un frame della volta torinese dal Giappone. Allo spettatore è richiesto un contributo spedizione di 1.50 euro cambio il francobollo “atlantic”, progettato dell’artista, da apporre sulla cartolina, che dovrà essere compilata con nome e recapito postale e raccolta nella mail box. Tutte le cartoline verranno successivamente spedite all’indirizzo indicato, con un ulteriore intervento scritto dell’artista. Ultimo gesto, questo, in cui la figura dell’artista migrante si congeda  avvalendosi della partecipazione del pubblico.

Con il patrocinio dell’Istituto Giapponese di Cultura, Roma.

Galleria Nicola Fornello / Antonella Nicola e Enrico Fornello, Torino
Satoshi Hirose, Traveller
Dal 19 settembre al 25 ottobre 2003